Il Nido presenta spazi accoglienti e allestimenti a misura di bambino tali da favorire il riconoscimento, la rassicurazione, l'esplorazione e la scoperta da parte dei bambini.
L'ambiente è predisposto nel rispetto delle norme di sicurezza e di benessere, con la possibilità di modificare l'organizzazione spaziale nel corso dell'anno in risposta agli interessi e alle potenzialità manifestate dal gruppo di bambini.
Il Nido è così strutturato:
> sala accoglienza
> angolo lettura e relax
> sala gioco simbolico
> sala pranzo/attività
> laboratorio grafico-pittorico
> angolo sensoriale/psicomotorio
> servizio igienico
> giardino esterno privato (con trattamento stagionale anti-zanzare, api e insetti)
Inoltre comprende locali ad uso privato quali: cucina, servizio igienico ad uso esclusivo del Personale Educativo, ufficio/sala medica, spogliatoi, lavanderia.
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l’Inserimento: verso l’autonomia a piccoli passi
L'esperienza dell'inserimento rappresenta un momento di passaggio molto delicato sia per il bambino che per il genitore, poiché determina l'ingresso in un nuovo mondo fatto di spazi, eventi, persone e rapporti interpersonali diversi da quelli già conosciuti. Perché avvenga con la massima serenità è indispensabile affrontare il distacco dalla famiglia nel modo più graduale possibile.
Il primo colloquio
L'inserimento inizia con un primo colloquio con la Coordinatrice e l'Educatrice di riferimento attraverso uno scambio d'informazioni utili per conoscere la storia personale del bambino (abitudini, ritmi, orari) e per progettare insieme ai genitori le prime attività educative mirate rispetto al singolo bambino.
Con il colloquio individuale inizia un percorso di conoscenza reciproca volto a costruire una relazione di fiducia e collaborazione fra adulti che, insieme, accompagneranno il bambino nel suo percorso di crescita.
Modi e tempi dell'inserimento
L'inserimento è condotto dall'Educatrice di riferimento attraverso un percorso personalizzato che consente di rispettare i tempi del singolo bambino e di potersi dedicare interamente a lui.
Di norma ha una durata di due settimane; tuttavia i tempi non sono rigidamente prefissati ma prevedono una certa flessibilità al fine di aderire alle specificità di ogni famiglia.
E' richiesta la presenza di un genitore (o di una figura di riferimento) che segue un percorso graduale di distacco dal bambino.
Per i primi giorni c'è la permanenza del bambino con il genitore per circa due ore, poi il progressivo allontanamento dell'adulto dalla struttura per consentire al bambino di affrontare in piena autonomia il momento del pranzo e in seguito quello del riposo. |